In linea con uno dei temi della conferenza ONU di Copenaghen, il rapporto fra edilizia ecosostenibile e riduzione di emissioni CO2, si è svolto a Bressanone il 4° Energy Forum internazionale "Solar Architecture & Urban Planning", tre giorni di confronto fra architetti, ingegneri, ricercatori, energy manager e case costruttrici al fine di fornire un contributo multidisciplinare riguardo il comfort ed il risparmio energetico degli spazi edificati.

 

Con mio piacere sono stato selezionato ed invitato dal Comitato Congressuale a presentare il progetto di abitazione energeticamente autosufficiente "rotating house" alla sessione poster, sezione nella quale sono stati ammessi altri dieci progetti di ricerca provenienti, oltre che dall'Italia, da diversi Paesi tra cui Brasile, Stati Uniti, Germania e Canada.

 

Il Comitato Congressuale dell’Energy Forum è composto da membri provenienti dai principali istituti internazionali di ricerca e università che si concentrano sull’architettura ad efficienza energetica e sostenibile, ad esempio, il Lawrence Berkeley National Laboratory, in California, il Solar Energy Research Institute di Singapore, il Fraunhofer Institute for Solar Systems, in Germania, e l’Architecture Department of the MIT, Massachusetts.

 

rotating house poster 

 

Le sessioni plenarie, intense e polarizzanti, sono state distribuite nei tre giorni e suddivise in otto aree principali:
- Tecnologie e Materiali delle Energie Rinnovabili per Edifici Solari;
- Integrazione Architettonica del Fotovoltaico (BIPV);
- Gli Aspetti Economici del BIPV;
- Facciate Ventilate: Sistemi Innovativi per l’Architettura Solare;
- Edifici Energeticamente Efficienti in diverse Zone Climatiche;
- Efficienza Energetica di Edifici Pubblici;
- Pianificazione Territoriale per un’Architettura Urbana Sostenibile;
- Metodi Analitici per Edifici Solari.


 

Tutte le relazioni (sintetizzo alcune in brevi cenni) hanno sviluppato argomenti di grande interesse e sono state seguite da dibattiti aperti a tutti i partecipanti, caratterizzati da critiche costruttive e condivisione di risultati ed informazioni:


"Progettare Edifici ‘Zero Energy’ e ‘Energy Plus’ utilizzando Materiali Intelligenti"
L'architetto Axel Ritter (Germania) ha evidenziato che attualmente i sistemi reattivi per l'adeguamento dei parametri di benessere all'interno di un involucro edilizio sono composti da un sensore ed un attuatore, solitamente alimentato elettricamente o pneumaticamente. Un materiale intelligente è sensore ed attuatore allo stesso tempo e non necessita di alimentazione, grazie alle proprie caratteristiche di cambiare proprietà (forma, colore, ottica), scambiare energia (conservatori di calore, emettitori di luce) e scambiatori di materia (conservatori di gas/acqua).
Questi materiali possono essere utilizzati per l'illuminazione (ad esempio la nuova sede Swissmill, Zurigo, fa uso di pannelli fosforescenti in policarbonato trasparente in facciata a tal fine), il riscaldamento, il comando (come le sete sintetiche reagenti all'umidità in grado di regolare autonomamente i flussi d'aria in entrata od uscita in determinati locali) o per generare elettricità.
Alcuni materiali innovativi citati nella relazione: Glowingskin II (illuminazione), Cella Peltier (riscaldamento/raffrescamento), TEGs (generatori termoelettrici), Dynaflex p01 (edificio cinetico), nBot nanometrici (polimorfismo), Utility fog/Foglets (nanorobot strutturali programmabili).


"Fotovoltaico e Tutela dei Monumenti: Conflitto o Simbiosi?"
Il Dipl.-Ing.  Jürgen Dressler (Germania) ha citato come esempio positivo l'intervento al monastero di Sant'Afra (Meissen, Germania). La relazione è stata anticipatamente segnalata nel blog del comitato tecnico scientifico dell'associazione città e siti UNESCO italiani in quanto "perfettamente in linea con le considerazioni espresse a San Gimignano per il tavolo tecnico Nuove tecnologie e siti UNESCO".


"Architettura Solare a Singapore (clima tropicale) – fotovoltaico, luce diurna e ‘case studies’ di progetti realizzati"
Stephen Wittkopf
, SERIS (Solar Energy Research Institute of Singapore), Department of Architecture, National University of Singapore (NUS) ha reso noto che uno dei principali problemi a queste latitudini è dato dall'eccessivo abbagliamento da luce diffusa. I locali ad ampia superficie, quali uffici, sono quindi prevalentemente schermati in prossimità delle chiusure trasparenti ed in penombra all'interno.
Per ovviare a questi inconvenienti sono quindi fase di ricerca e miglioramento presso i laboratori SERIS nuove tipologie di vetri ad ombreggiatura elettromagnetica e vetri see-through fotovoltaici, nonchè light pipe orizzontali.


"Tecnologie Edilizie a Efficienza Energetica in Climi Caldi e Umidi"
Modest M. Baruti
, Ardhi University, Dar es Salaam (Tanzania), ha condotto degli studi comparativi fra edifici liberi (FRB) e con aria condizionata (ACB) ubicati nelle regioni tropicali, attraverso modelli parametrici condotti con il metodo Nicols/Humphrey ed ATG (adaptive temperature limits). E' risultato che il metodo PMV-Fanger usato normalmente per l'analisi del comfort termico non risulta adeguato per queste zone climatiche, e che vi sono determinati parametri progettuali che influiscono significativamente sul riparmio energetico a regime.


Sky Exposure Plane"Equilibrio tra luce e sole negli spazi pubblici e privati delle Lower Don Lands di Toronto"
Davidson Norris and Joseph Di Dio
, Architecs, New York, USA.
E' stato esposto il concetto di benessere degli spazi pubblici, ovvero quale influenza possa avere una buona esposizione ed illuminazione naturale delle strade e piazze per la vita quotidiana, specialmente in aree densamente popolate in verticale. Particolarmente interessante lo studio di equilibrio fra comfort di spazi privati e pubblici attraverso il principio di Bosselmann e gli studi di Knowles, nonchè le applicazioni pratiche di tali ricerche (Sky Exposure Plane) riferite alle nuove norme del piano regolatore di New York.


Emissioni mondiali di GHG e CO2 per settori"Cambiamento Climatico e Bisogno di Città Ecocompatibili" Mohsen Aboulnaga, Consigliere sull’Ambiente e le Infrastrutture, Ufficio del Primo Ministro, Dubai.
Il prof. Mohsen Aboulnaga, architetto e docente in università del Medio Oriente ed Europa, ha eseguito una comparazione fra i più validi modelli di città sostenibili in America (Santa Monica, California / Portland, Oregon), Canada (Ottawa, Quebec, Yellowknife), e del Regno unito (Bristol, Brighton & Hove, Plymouth, Cardiff, Newcastle). Il professore ritiene il Modello Portland piu' completo di altri ed i modelli Britannici interessanti in quanto contemplano anche la "preparazione al futuro" fra i propri parametri. Ha specificato inoltre che l'attuale Governo di Dubai è il primo ad aver attuato una vera e propria svolta nelle politiche per l'ambiente (Green Building), ed ha attuato un modello che integra le migliori caratteristiche dei modelli citati, basandosi su quattro pilastri fondamentali: Sviluppo Economico / Sviluppo Sociale / Infrastrutture e Sviluppo Ambientale / Sicurezza, Salute e Giustizia.


 

CONCLUSIONI:
L'Energy Forum è stato un serio ed importante momento di interscambio sinergico fra diverse culture.
Ho apprezzato gli argomenti esposti, sia pratici che di ampio respiro, ma soprattutto lo spirito dell'evento ed clima di condivisione, instauratosi anche in eventi sociali organizzati al di fuori del contesto scientifico.
Per chi lo desiderasse, è possibile  visionare presso il sito ufficiale Energy Forum il programma completo dei temi trattati e, per approfondimenti, richiedere copia degli atti congressuali.
Un ringraziamento per la dimostrata gentilezza e professionalità a Linda McGhee (LimaTranslationServices, Italia/United Kingdom), interprete e traduttrice membro del Chartered Institute of Linguists e socia dell’Institute of Translation & Interpreting nel Regno Unito.

 

ENERGY FORUM 2010: QUALI ASPETTATIVE?

Dal Comitato Congressuale mi sono giunte alcune anticipazioni sul 5° Energy Forum:

 

L’obiettivo generale dell Energy Forum è quello di migliorare il rendimento energetico degli edifici, integrando le energie rinnovabili in involucri di edifici polifunzionali, spiega il Dr.Andreas Karweger, presidente del Comitato Congressuale, “Il Comitato della Conferenza dell’Energy Forum ha deciso di organizzare la manifestazione del prossimo anno sul tema delle Solar Skins, perché vogliamo mantenere la nostra attenzione sugli architetti come nostro target principale. Questo argomento piacerà anche agli ingegneri per le facciate".

 

Helmut Hohenstein, membro del Comitato della Conferenza ed esperto di edifici ad efficienza energetica nei mercati emergenti come la Cina e il Golfo, ha espresso la necessità di una pianificazione globale e concetti per la creazione di soluzioni integrate al di là delle tecnologie solari. ”Questo è il motivo per il quale il prossimo Energy Forum sarà riassunto sotto il titolo di Solar Skins”.

 

L'appuntamento  è previsto per il 2-3 Dicembre 2010, con workshop nei giorni precedenti.


 

ENERGY FORUM Comitato Congressuale (Presidente: Dr.Andreas Karweger):

 

- Marilyne Andersen, Building Technology, Department of Architecture, Massachusetts Institute of Technology (MIT), Cambridge
- Virna Bussadori, Presidente, Consiglio Europeo degli Urbanisti; Associazioni Nazionale Urbanisti
- Michael Chin, Socio, Arup Façade Engineering, Singapore
- Justo García Navarro, Departamento de Construcción, Politecnico di Madrid
- Michael Garrison, School of Architecture, University of Texas, Austin
- Robert Hastings, Direttore, Dipartimento Costruzioni e Ambiente, Università del Danubio, Austria
- Helmut Hohenstein, ex-Direttore dell'ift (istituto tedesco della certificazione del vetro, delle finestre e delle facciate)
- Andreas Karweger, Amministratore Delegato, ECONOMIC FORUM LTD, Londra - Monaco
- Huang Ming, Vicepresidente, International Solar Energy Society; Chairman, Himin Solar, Cina
- Gianni Scudo, Dipartimento di Scienza e Tecnologie dell'Ambiente Costruito, Politecnico di Milano
 - Stephen Selkowitz, Direttore, Building Technologies Department, Lawrence Berkeley National Laboratory
- Wolfram Sparber, Direttore, Istituto per le Energie Rinnovabili, Accademia Europea di Bolzano

 




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