documentazione: Ing. Corrado Giommi e Ing. Giorgio Fazi / sintesi: arch. Roberto Rossi
Sono entrate in vigore dal 01/07/09 le Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al Decreto del Ministero delle Infrastrutture 14/01/08, altamente innovative rispetto a procedure e prassi sino ad ora utilizzate da tutti gli operatori del processo edilizio (committenti, progettisti, direttori lavori, fornitori, imprese appaltatrici, funzionari pubblici controllori e collaudatori)
L'Ing. Corrado Giommi (Presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Pesaro e Urbino ) ed il Referente della Commissione Strutture dell'Ordine, Ing. Giorgio Fazi, al fine di promuovere la diffusione della cultura della sicurezza, specialmente antisismica, hanno redatto una lista delle principali novità introdotte dalla nuova normativa.
Il documento è a mio avviso di notevole interesse in quanto riassume in maniera pratica e con un linguaggio professionale, tecnico ma accessibile, le rivoluzioni apportate al settore edilizio.
Vediamone i tratti salienti:
CARATTERI GENERALI:
Approccio prestazionale: Progettazione, fornitura, esecuzione, Direzione Lavori e Collaudo devono garantire le prestazionei previste dalle norme, indipendentemente dai metodo di calcolo e realizzazione utilizzati.
Viene introdotto il concetto di Vita Nominale, intesa come numero di anni nel quale la struttura, purchè soggetta alla manutenzione ordinaria, deve poter essere usata per lo scopo alla quale è destinata.
Viene introdotta una nuova classificazione e denominazione sia dei calcestruzzi che dell'acciaio da costruzione.
EDIFICI DI NUOVA COSTRUZIONE:
Costruzioni in Cemento Armato:
Viene esplicitato il concetto di Gerarchia delle Resistenze per il dimensionamento delle armature: il pilastro deve essere sempre più resistente della trave e la fondazione più del pilastro.
In caso di successiva modifica ad uno di questi elementi, la gerarchia deve essere mantenuta.
Vengono ridefinite le caratteristiche dimensionali delle travi e pilastri e della staffatura a regola d'arte.
Costruzioni in acciaio e miste acciaio/cls:
La nuova normativa non introduce modifiche sostanziali rendendo questa tipologia interessante e concorrenziale rispetto al cemento armato.
Costruzioni in legno:
Il legno viene legittimato a pieno titolo come materiale da costruzione senza limitazioni tipologiche.
INTERVENTI SU EDIFICI ESISTENTI:
Sono previste tre tipologie d'intervento : adeguamento, miglioramento e riparazione, con differenti ripercussioni in termini di prestazioni richieste all'organismo resistente.
Le possibilità d'intervento saranno diverse anche a seconda dell'accuratezza delle indagini preliminari svolte (rilievo geometrico-critico)
Viene introdotto il concetto di Valutazione di Sicurezza di un fabbricato esistente, che consiste nel valutare quali sollecitazioni sia in grado di sopportare un edificio allo stato in cui si trova o a seguito di interventi in progetto di qualsiasi tipo che interagiscano in maniera consistente con le parti strutturali.
ED INOLTRE:
Le nuove norme stabiliscono inoltre la possibilità di utilizzare sistemi di isolamento sismico alla base e sistemi di dissipazione di energia (smorzatori), dispositivi già utilizzati per gli interventi di ricostruzione a L'Aquila.
Per quanto riguarda le imprese appaltatrici, viene specificato che la trasformazione intermedia tra fornitura e posa di materiali e componenti ad uso strutturale, (che potranno essere accettati in cantiere solo con Certificazione CE di provenienza) potrà essere eseguita solo da ditte qualificate come Centro di Trasformazione, previa adozione documentata di sistema di controllo della qualità.
Altre importanti innovazioni introducono il Piano di Manutenzione della Struttura ed interessano le modalità di indagine geologica/geotecnica e di collaudo.
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