a cura di: Daria Ricchi
Il media wall intende offrire alla città di Pechino il primo spazio urbano dedicato all’arte digitale e, allo stesso tempo, dimostrerà l’uso radicale della tecnologia fotovoltaica applicata all’intero involucro dell’edificio.
Simone Giostra and Partners Architects sono i progettisti di GreenPix - Zero Energy Media Wall, un progetto innovativo che applica tecnologia digitale e principi di architettura sostenibile all’involucro dell’entertainment center “Xicui” a Pechino, nel quartiere delle Olimpiadi 2008. Con il più esteso schermo a colori LED al mondo e il primo sistema fotovoltaico integrato a un involucro vetrato in Cina, l’edificio agisce come un sistema organico autosufficiente, producendo energia solare durante il giorno e usandola per illuminare lo schermo di notte, riflettendo il ciclo climatico giornaliero. Arup ha fornito la consulenza per il progetto luci e l’ingegneria della facciata.
“Il media wall intende offrire alla città di Pechino il primo spazio urbano dedicato all’arte digitale e, allo stesso tempo, dimostrerà l’uso radicale della tecnologia fotovoltaica applicata all’intero involucro dell’edificio”, spiega Simone Giostra. Il progetto è stato inaugurato con un programma di video installazioni che include gli artisti Aaajiao (Xu Wenkai), Michael Bell Smith, Takeshi Murata and Shih Chieh Huang ed un pezzo video dell’artista russa con base a Pechino Varvara Shavrova.
GreenPix agisce come un organismo vivente, che assorbe energia solare durante il giorno per generare luce nelle ore notturne usando la stessa risorsa. Il progetto promuove l’integrazione senza compromessi della tecnologia sostenibile nella nuova architettura cinese, come risposta all’aggressivo sviluppo economico avviato dall’industria del paese, spesso a spese dell’ambiente.
Con il supporto di Schueco e SunWays, produttori tedeschi leader nel settore, l’architetto Simone Giostra ha sviluppato una nuova tecnica per la laminazione di cellule fotovoltaiche in involucri vetrati e ha coordinato, con la ditta SunTech, la realizzazione dei primi pannelli solari in vetro prodotti in Cina.
Le cellule fotovoltaiche policristalline sono inserite nel vetro del curtain wall e posizionate con densità variabile sull’intera ‘pelle’ dell’edificio. La variazione di densità aumenta la performance dell’edificio, permettendo la penetrazione di luce naturale nella misura richiesta dalle varie funzioni interne e bloccando l’eccessivo irradiamento solare, che viene trasformato in energia per il media wall. GreenPix è uno schermo di grande scala composto da 2.292 punti luce LED a colori (RGB) simile ad uno schermo monitor di 2.200 mq per proiezioni di contenuto dinamico. La grande scala e la bassa risoluzione dello schermo caratterizzano il senso di astrazione e la qualità percettiva del medium, fornendo un mezzo di comunicazione adatto a nuove forme d’arte, sostanzialmente diverso dall’applicazione commerciale degli schermi ad alta risoluzione nelle convenzionali facciate-schermo.
Il volume opaco dell’edificio commerciale si anima e acquisisce la capacità di comunicare con il contesto urbano circostante attraverso un nuovo tipo di trasparenza digitale. La sua “pelle intelligente” interagisce con l’interno dell’edificio e con lo spazio pubblico esterno usando un software originale e integrato, che trasforma la facciata stessa in un sistema interattivo finalizzato all’intrattenimento e alla partecipazione del pubblico.
La perfetta integrazione in un contesto urbano di tecnologia digitale/informatica e architettura offre un nuovo tipo di superficie comunicativa, aperta a forme d’arte senza precedenti e capace di proiettare informazioni sulle attività dell’edificio ad ampio raggio e per una vasta audience nella città di Pechino.
L’uso innovativo della tecnologia e l’approccio sperimentale alla comunicazione e interazione sociale definiscono nuovi standards di intervento urbano, generando un interesse globale nell’integrazione di tecnologia digitale e architettura e contribuendo all’ immagine di Pechino come centro di innovazione e trasformazione urbana.
GreenPix è il risultato di un’ambiziosa sinergia tra architetti, ingegneri, programmatori, artisti e curatori. La scala senza precedenti e l’intensità di luce dell’immenso schermo permetteranno a una enerazione di giovani artisti, cinesi e internazionali, di creare opere di grande rilevanza sociale.
Questo museo di nuova generazione è un luogo di grande visibilità, nel contesto di Pechino e internazionale, e un potente mezzo per mostrare opere d’arte, specialmente di giovani artisti: tale
visibilità favorirà progetti interattivi e dialogo artistico all’interno della Cina e oltre i suoi confini. Un programma di tendenza con video, installazioni e perfomances sarà organizzato da un articolato team di curatori indipendenti, istituzioni d’arte, gallerie, scuole di arte digitale, aziende e collezionisti.
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