a cura di: Daria Ricchi
Quale città ha più grattacieli di New York? Solo Hong Kong ne conta 558 contro i 330 della grande mela. Una mostra allo Skyscraper Museum ha messo in parallelo le due città in verticale, le loro architetture più elevate, ai due poli opposti del mondo.
Hong Kong è una città che conta sette milioni di abitanti contro gli otto milioni di New York (un milione e cinquecentomila su Manhattan). Hong Kong ha tutte le caratteristiche per essere definita la nuova Manhattan asiatica. Nata sul porto come New York, porto coloniale, si è presto trasformata in un centro internazionale per la finanza e il commercio.
Il grattacielo è divenuto emblematico per entrambe due le città come strumento principale della moderna urbanizzazione. La differenza sta essenzialmente nel periodo. La densità in verticale è un sintomo di New York che risale agli anni venti e agli anni sessanta mentre a Hong Kong si è sviluppata dagli anni settanta a oggi.
Oggi Hong Kong supera New York nel numero di edifici super-elevati, abitazioni ad alto tasso di densità e transito di cittadini. L’aspetto architettonico della città basato sulle altezze dei suoi grattacieli tende a coincidere e ad assomigliarsi così come si assomiglia in parte la storia urbana, la crescita non regolare, i mega-progetti e, appunto, il grattacielo.
Un altro tema che unisce entrambe le città è la densità esemplificata in maniera esclusiva dalle snelle torri su minuscoli lotti o i blocchi di appartamenti di 50 o 60 piani (o anche più alti) che si moltiplicano in decine e decine nei complessi residenziali sui New Territories ma anche sulla Fifth Avenue di New York. Nella regione di Hong Kong si assiste ad un drammatico contrasto tra gli spazi estesi di un paesaggio incontaminato, che costituisce i tre quarti del territorio e un’area costruita iper densificata.
Tra gli edifici simbolo della città di Hong Kong in mostra ci sono i modelli dell’IFC2 progettato da Cesar Pelli, l’ICC di 118 piani progettato dallo studio newyorkese KPF in fase di completamento entro il 2010 e il nuovo One Island East a Quarry Bay progettato dagli architetti di Hong Kong Wong & Ouyang. La Bank of China di I. M. Pei è un altro degli edifici simbolo della città, la cui geometria architettonica e ingegneria strutturale di Leslie E. Robertson lo rendono uno degli edifici più belli.
Un altro tema della mostra è rappresentato dai modi di trasporto e dalle scale mobili, il Mid-Levels Escalator di Hong Kong è la scala mobile più lunga del mondo che si “arrampica” su una delle colline più ripide di Hong Kong e smista un traffico pedonale di 55000 persone al giorno.
Molte delle idee visionarie che gli architetti proposero per New York negli anni venti sono state riprese (e realizzate) decine di anni dopo a Hong Kong. Le idee di Raymond Hood o Hugh Ferriss di edifici/grattacieli collegati da trasporto ad alta velocità in orizzontale ha avuto la sua diretta implementazione a Hong Kong, così come il transito a più livelli esemplificato dal Mid-Level Escalator.
Per quanto riguarda New York i suoi grattacieli sono di più antica storia, afferenti al periodo moderno, sono tra i primi costruiti al mondo (dopo quelli di Chicago): l’Empire State Building nel 1931 con i suoi 381 metri (443,2 se si conta l’antenna della televisione) o il Chrysler Building completato nel 1930 con 319 metri di altezza.
Vertical Cities è una riflessione sul grattacielo in città come New York, Hong Kong a cui seguirà la descrizione di Shanghai, una riflessione sul grattacielo come una profezia passata realizzata nel futuro.
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