testo e immagini: Pubblico & Spettacolo
Primo capitolo per Organizzazione Tecnica Eventi: le fasi progettuali, le norme giuridiche, i materiali e le tecniche impiegate per la realizzazione di importanti manifestazioni ed eventi pubblici.
In collaborazione con Pubblico & Spettacolo, rivista specializzata del settore.
Vasco, un vero animale da palco, è famoso per il rapporto con i suoi fan che sono tra i più scatenati e affezionati d’Italia e che, tappa dopo tappa, contribuiscono a rendere i suoi concerti degli eventi unici.
La scenografia, il palco, la strumentazione e le tecnologie utilizzate durante i suoi concerti costituiscono un apparato forse poco visibile rispetto alla presenza scenica dell’artista, ma che rappresenta pur sempre una parte imprescindibile del suo successo.
Danilo Zuffi, Direttore di produzione del tour, rivela: “Quella de 'Il mondo che vorrei', è stata forse la più grande produzione mai realizzata in Italia sia in termini di mezzi che di uomini”. Il tour 2008 “Il mondo che vorrei” ha potuto beneficiare di un palco assolutamente originale e di forte impatto sia per dimensioni che per presenza scenica.
Florian Boje, stage designer, afferma: ”il palco doveva supportare al meglio un tipico concerto di Vasco, ed è quindi stato ideato con due precisi obiettivi, coinvolgere al massimo il pubblico e coinvolgerlo tutto”.
Il palco era composto da un fronte alto 30 metri e da un anello ellittico sospeso di 22 metri di diametro che sosteneva una maglia di 800 specchi: questi ultimi sono stati realizzati come gli “occhiolini” del seicento, in grandangolo, in modo da riuscire a inquadrare centinaia di spettatori alla volta e da farli interagire col palcoscenico. Poi i designer hanno dato all’intera struttura un taglio più “rock”, inserendo due schermi laterali da 9 x 14 metri e valorizzando al massimo l’elemento forse più innovativo dell’intero progetto, vale a dire l’anello ellittico che sovrastava il palco. Nell’anello sono state inserite 288 barre led con tecnologia MiStrip: assemblandone un certo numero sull’intelaiatura metallica sospesa è stato possibile ottenere schermi di dimensioni e forme variabili a seconda delle necessità. Le barre permettevano di trasmettere “giochi grafici” e riprese live del concerto provenienti da una decina di telecamere. Un’altra particolarità dell’anello era senza dubbio il materiale di rivestimento, uno specchio ultraleggero prodotto dalla romana Specchio Piuma, posto sopra le barre led. Questo sistema ha così permesso di eliminare il fastidioso effetto “tv spenta” che l’anello avrebbe altrimenti assunto quando i video non fossero stati accesi, e gli ha donato invece un aspetto patinato e riflettente del tutto coordinato con il resto del palco.
Se è vero che il palco è la struttura per eccellenza che s’interfaccia con il pubblico, quello del tour “Il mondo che vorrei” ha “alzato la voce”: date le sue enormi dimensioni (la costruzione era alta l’equivalente di una palazzina di sette piani) è stato dotato di un impianto audio che potesse raggiungere anche i punti più lontani.
Pubblico & Spettacolo è un bimestrale di informazione tecnica e giuridica per gli organizzatori di eventi, realizzata da professionisti di assoluto rilievo che da anni operano nell’ambito del pubblico intrattenimento e del pubblico spettacolo.
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